Buche in strada e tombini scoperti: Villabate, il Comune risarcisce 5 mila euro

Redazione

Cronaca

Buche in strada e tombini scoperti: Villabate, il Comune risarcisce 5 mila euro

Buche in strada e tombini scoperti: Villabate, il Comune risarcisce 5 mila euro
martedì 23 Febbraio 2016 - 15:49

VILLABATE. Una strada dissestata, un tombino privo di copertura, una buca e un contenitore non segnalato. Quattro precise ed evidenti responsabilità, tutte in capo al Comune di Villabate e che alle sue casse stanno costando ben 5.000 mila euro.

È questo, infatti, il totale dei risarcimenti danni che a titolo di transazione sarà sborsato dall’Amministrazione comunale per altrettanti incidenti stradali che si sono verificati negli scorsi anni. I relativi via libera ai pagamenti sono arrivati tramite delibere dalla giunta comunale guidata dal sindaco Vincenzo Oliveri.

I malcapitati automobilisti e centauri minacciarono causa se non avessero avuto il risarcimento, e ora al Comune davanti all’evidenza delle proprie responsabilità non è rimasto che comportarsi da “reo confesso”, evitandosi almeno «il sorgere di un contenzioso che ci vedrebbe soccombente con aggravio di spese».

Il primo incidente si verificò il 10 luglio del 2014, e la richiesta di risarcimento era stata di un padre per il figlio minorenne che quel giorno percorreva con un motociclo via Cairoli (angolo via Primolano). Ebbene, a causa delle cattive condizioni del manto stradale (in seguito ripristinato) avvenne il sinistro e le perizie furono due: quella tecnica (circa 750 euro per riparare il veicolo) e quella medica (altri 1.260 circa relativamente al danno biologico). Il totale fa circa 2.000 euro, ma ora il Comune tramite transazione dovrà scucirne “soltanto” mille…

Il secondo incidente andò in scena il 19 settembre del 2014, stavolta in via Papa Giovanni Paolo II (nel tratto tra via Fiduccia e la rotonda). Stavolta a causarlo fu un «tombino stradale privo di griglia di copertura ed occultato da erbacce», e manco a dirlo per sua stessa ammissione la responsabilità è ancora una volta del Comune di Villabate. La perizia medica attestò un danno biologico di oltre 1.500 euro, tuttavia l’Amministrazione comunale ne verserà 900 considerando che «una guida più oculata del mezzo, visto l’ora diurna, avrebbe portato l’uomo ad evitare l’incidente».

Si arriva al 30 dicembre del 2014: in via Matteotti la ruota anteriore dell’autoape guidata da un uomo si incastrò in una buca ricoperta d’acqua. E se il conducente non chiese i soldi per riparare il mezzo (“considerando la vetustà” dell’autoape), invocò invece quasi tremila euro «per i danni fisici riportati». Li avrà quasi tutti, visto che ora il Comune tramite transazione gliene pagherà 2.600.

Infine, l’ultimo episodio (almeno per ora…): il primo settembre del 2015 una donna residente a Portella di Mare percorreva con la sua auto corso Vittorio Emanuele, quando all’altezza di via Zarcone travolse «un contenitore pieno, non segnalato e posto a segnalazione di una recente riparazione stradale». La signora chiese 600 euro di risarcimento per i danni subiti dalla vettura, il Comune tramite transazione ne darà 500.

Il motivo del pagamento, come ammettono dagli stessi Uffici municipali, è identico agli altri tre casi: «Considerata la responsabilità oggettiva dell’incidente e ritenuto di evitare il sorgere di un contenzioso che vedrebbe il Comune soccombente con aggravio di spese».

Come dire, chi è causa del suo mal pianga se stesso…

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