Differenziata in Sicilia, Villabate scala la classifica: è al 156° posto tra i comuni ricicloni

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Differenziata in Sicilia, Villabate scala la classifica: è al 156° posto tra i comuni ricicloni

di Redazione 
Differenziata in Sicilia, Villabate scala la classifica: è al 156° posto tra i comuni ricicloni

“Premiamo i Comuni siciliani che rappresentano un modello di riferimento per la raccolta differenziata, anche nella speranza che possa essere da stimolo per tutte le altre amministrazioni che fanno precipitare l’Isola all’ultimo posto in Italia”.

Lo afferma il presidente della Regione, Nello Musumeci, in vista della consegna dei riconoscimenti agli enti locali virtuosi per il riciclo dei rifiuti, consegna che si terrà domani, a partire dalle ore 10,30, al Centro fieristico “Le Ciminiere” di Catania. Tra questi comuni non c’è Villabate che comunque fa segnare una buona performance scalando la classifica e piazzandosi al 156° posto con il 38,90 per cento di raccolta differenziata e una media annua (dati riferiti al 2017) del 42,53 per cento. Insomma si cominciano a vedere i frutti di un intenso lavoro voluto dall’amministrazione comunale.

Analizzando la classifica, sul podio ci sono Giardinello (77,77 per cento differenziata), San Cono (77,14 per cento), Zafferana Etnea (77,12). Completano i primi dieci San Michele di Ganzaria (76,57 per cento), Sant’Angelo Muxaro (75,75 %), Giuliana (75,45 %), Butera (74,90 %), Sambuca di Sicilia (74,62 %), Santa Teresa di Riva (74,38 %), Aci Castello (73,73 %).

Alla premiazione saranno presenti il presidente Musumeci, l’assessore regionale all’Energia e ai servizi di pubblica utilità, Alberto Pierobon, il dirigente generale del dipartimento Acqua e rifiuti, Salvo Cocina, e i presidenti delle Srr, le Società per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti della Sicilia.

“Vogliamo valorizzare – aggiunge Musumeci – le buone pratiche di raccolta differenziata di oltre cento Comuni e i loro modelli di successo che consentono a cinquecentomila siciliani di vivere in un contesto civico ed ecologico di livello europeo per la gestione dei rifiuti. Ma questa mappa a macchia di leopardo deve essere colmata con l’impegno di tutti, a cominciare delle grandi città capoluogo”.

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