A capo dell’organizzazione della visita del Papa, c’è un parroco di Villabate

Redazione

Cronaca

A capo dell’organizzazione della visita del Papa, c’è un parroco di Villabate

A capo dell’organizzazione della visita del Papa, c’è un parroco di Villabate
sabato 08 Settembre 2018 - 13:58

La visita del Papa è fra meno di una settimana, ma la macchina organizzativa si è messa in moto da mesi. Don Salvo Priola, 49 anni, nato a Villabate, docente di Filosofia della Facoltà teologica di Sicilia da 20 anni, che è stato chiamato dall’arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice a coordinare l’organizzazione delicata e complessa della giornata del Pontefice nel capoluogo. “Avevo programmato tanti impegni per questa estate – dice all’Ansa don Salvo, rettore del santuario diocesano della Madonna di Altavilla Milicia -, mi aspettava la comunità di Altavilla a Chicago, avevo una serie di attività da portare avanti con i ragazzi, ma davanti al Papa si rimanda tutto. Quando sono stato chiamato dall’arcivescovo, con sincerità, ho detto: ‘Eccellenza stavolta ne farei a meno’, ma non ho avuto altra scelta e ho dovuto cedere ed ubbidire al mio vescovo. E’ un compito – aggiunge – che implica onori ed oneri, in questi casi ci vuole una persona che sappia cosa e come fare ed io sono ben felice di contribuire a fare bella la nostra Chiesa palermitana. Tuttavia, non è un uomo che fa una orchestra e se tutto va per il verso giusto lo si deve alla collaborazione e alla disponibilità di tutti i soggetti coinvolti a vario titolo”. Don Priola ha coordinato nell’ottobre 2010 l’arrivo di papa Benedetto XVI. Dopo le esperienze di viceparroco ad Altarello, Altavilla Milicia e Falsomiele, durante le quali ha ripreso gli studi a Roma per specializzarsi in antropologia filosofica e conseguito il dottorato, ha avuto l’incarico di parroco e rettore del Santuario della Madonna di Altavilla Milicia e da 11 anni è direttore della Scuola diocesana teologica di base, quella che si rivolge, spiega don Salvo, “al popolo santo di Dio, a tutti i fedeli” che intendono svolgere il ruolo di catechisti o ministri straordinari della Chiesa. “Una realtà molto viva nella nostra diocesi – conclude don Priola – con oltre 130 insegnanti e 1.600 allievi nel 2017”.

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