Primo giorno di scuola, tutto quello che c’è da sapere sui vaccini

Redazione

Cronaca

Primo giorno di scuola, tutto quello che c’è da sapere sui vaccini

Primo giorno di scuola, tutto quello che c’è da sapere sui vaccini
mercoledì 12 Settembre 2018 - 16:02

Da oggi al via l’anno scolastico 2018/2019. Ma sono tanti ancora i dubbi legati alla regolamentazione in merito ai vaccini obbligatori a scuola.

Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza:

La possibilità di presentare l’autocertificazione era prevista dalla legge Lorenzin (ancora in vigore) solo per l’anno scolastico 2017-18, ma è stata prorogata per l’anno 2018-19 dalla circolare Grillo-Bussetti del 5 luglio scorso. La circolare consente agli istituti di accettare le autocertificazioni, ma non li obbliga: dunque ogni singolo preside può decidere liberamente se aderire alla possibilità offerta circolare. In caso contrario, le famiglie sono obbligate a presentare copia del libretto o del certificato originale alle Asp.

A partire dallo scorso anno è obbligatorio che i bambini e ragazzi da 0 a 16 anni siano vaccinati per l’accesso a nido, scuola materna, elementari, medie e biennio delle superiori. Aver ricevuto i vaccini obbligatori (e i richiami previsti) è requisito necessario per l’accesso a nido e materna. Questo non vale per la scuola dell’obbligo (elementari, medie e biennio delle superiori), dove gli alunni vengono ammessi anche se non vaccinati, ma i genitori pagano una sanzione da 100 a 500 euro.

In caso di inadempienza all’obbligo vaccinale (anche relativo alle dosi di richiamo), i genitori ricevono una lettera dall’Asl; in caso di mancata risposta, vengono convocati per un colloquio. Se non si presentano al colloquio, l’inadempienza viene contestata formalmente dall’Asl, che impone un termine per la somministrazione del vaccino o del richiamo. Scaduto quel termine, ai genitori del minore viene comminata una sanzione da 100 a 500 euro.

Nel 2017 sono state complessivamente 480 mila le vaccinazioni effettuate dall’Asp di Palermo: l’aumento delle vaccinazioni obbligatorie è stato del 33,80%, ma ancora più significativo è stato l’aumento delle vaccinazioni per morbillo, rosolia, parotite e varicella: dalle 26.622 vaccinazioni del 2016 si è passati alle 43.432 del 2017(+ 63,10%), mentre l’aumento dei “richiami” di difterite, tetano, polio e pertosse è stato del 40,10% (da 26.154 del 2016 a 36.639 del 2017). Significativo anche il dato degli inadempienti recuperati: 9.549 per morbillo, rosolia, parotite e varicella e 770 per l’esavalente.

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