Le vie dei Tesori apre a Palermo luoghi mai visti

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Le vie dei Tesori apre a Palermo luoghi mai visti

Le vie dei Tesori apre a Palermo luoghi mai visti
giovedì 13 Settembre 2018 - 14:27

Trecento luoghi aperti in tutta la Sicilia. Da domani Le Vie dei Tesori ritornano ad Agrigento, Caltanissetta, Messina, Siracusa. Debuttano Trapani, Ragusa, Modica e Scicli. Dal 5 ottobre al 4 novembre, 130 siti aprono a Palermo.

Persino il carcere. E l’ex aeroporto militare. Palermo aggiunge siti nuovi e diversi a ogni edizione: terrazze, campanili, chiese sconosciute, palazzi privati, giardini, ex fabbriche, manifatture artigiane. Sono 130 quest’anno i luoghi che il Festival Le Vie dei Tesori apre nei cinque weekend a Palermo, la città Capitale della Cultura 2018 dove la manifestazione è nata nel 2006 e dove è giunta alla sua dodicesima edizione. Ma questo sarà un anno nuovo per il Festival: che si allarga all’intera Sicilia – con una piccola ma significativa partecipazione di Enna – aggiungendo a Messina, Siracusa, Agrigento e Caltanissetta – già protagoniste di un riuscito e partecipato debutto, lo scorso anno – anche  Catania, Trapani e le tre città del barocco, Ragusa, Modica e Scicli. Ma è soprattutto l’anno in cui Le Vie dei Tesori oltrepassa lo Stretto, con un’esperienza-pilota negli ultimi due weekend di ottobre in quattro città e comprensori del Nord Italia: Milano, Mantova, Chioggia e la Valtellina.

La nuova avventura si apre domani, 14 settembre, con i tre primi weekend: fino al 30 settembre, si potrà viaggiare verso Messina (29 luoghi) dove per la prima volta viene ricomposto l’affresco liberty delle ville private; proseguire  per la candida Siracusa (25 luoghi) che apre i suoi ipogei e le famose Latomie, ma anche il giardino segreto del museo Paolo Orsi; Agrigento (17 luoghi) dove, oltre alle chiese nascoste – sarà mostrata la “scala elicoidale” della cattedrale di San Domenico, che neanche gli agrigentini conoscono – saranno visitabili per la prima volta le terme romane appena portate alla luce alla Valle del Templi.

In viaggio ancora: ecco Trapani (19 luoghi) dove si recuperano le tracce dell’antico ghetto e dove si potrà andare eccezionalmente in barca a scoprire l’antico carcere della Colombaia; Caltanissetta (15 siti) con un tour “esperienziale” al teatro Regina Margherita e un focus sulle macchine di scena. Discorso a parte per il Val di Noto: Ragusa, Modica e Scicli dividono volute barocche, circoli di conversazione, antiche cattedrali, un’intera provincia di cui l’Unesco ha riconosciuto per  la sua unicità stratificata.  Chi finora ha girato per Palermo con in mano la mappa de Le Vie dei Tesori, cercando di non perdere cappelle, cripte o terrazze, non potrà mancare l’appuntamento con il resto della Sicilia. E ritornare nel capoluogo da dove, magari, ripartire magari a metà ottobre: dal 19 si aggiungono Catania, con altri 25 luoghi che sembrano sbucare dall’architettura unica, impastata di lava; ed Enna, ultima arrivata, con un piccolo ma significativo itinerario.

“I dati testimoniano che la nostra Regione, come indice di desiderabilità turistica è tra le prime in Europa – dice l’assessore regionale al Turismo Sandro Pappalardo – ma occorre un’inversione di rotta: il 10 ottobre a Palermo giungeranno i miglior tour operator cinesi che porteranno le nostre bellezze in giro per il mondo. Abbiamo tagliato centinaia di manifestazioni finora sovvenzionate dalla Regione, salvandone solo alcune che per noi hanno portato a risultati. Come Le Vie dei Tesori a cui andranno dal Governo Regionale, quasi 200 mila euro”. In tutto 300 luoghi in Sicilia che saranno aperti, narrati, messi a rete, “e raccontati anche con le immagini del Centro regionale del Catalogo” spiega il direttore del CRIcd, Caterina Greco. E promossi in modo unitario e visitabili con lo stesso strumento: un coupon da 10 euro che consente 10 visite guidate (1 euro ciascuna); un coupon da 5 euro che consente  4 visite guidate o il coupon singolo da 2 euro.

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