Bagheria ricorda i carabinieri Messina e Butifar: uccisi mentre indagavano su un furto

Redazione

Palermo e provincia

Bagheria ricorda i carabinieri Messina e Butifar: uccisi mentre indagavano su un furto

Bagheria ricorda i carabinieri Messina e Butifar: uccisi mentre indagavano su un furto
mercoledì 28 Novembre 2018 - 16:45

Oggi sì è svolta la commemorazione dell’eccidio del Maresciallo Capo Salvatore Messina e dell’Appuntato Francesco Butifar, rispettivamente Medaglia di Bronzo e d’Argento al Valor Militare alla Memoria, deceduti il 28 novembre 1949 a Bagheria a seguito di un conflitto a fuoco. In piazza Trabia, alla presenza dei familiari, è stata deposta una corona d’alloro dinanzi alla lapide che ricorda i militari e il loro estremo sacrificio. A seguire presso la chiesa di San Pietro è stata celebrata la Santa Messa.

Alle 10,30 del 28 novembre 1949, il comandante della stazione dei carabinieri, il maresciallo capo Salvatore Messina, entra in una stalla di via Truden a Bagheria: insieme all’appuntato Francesco Butinar sta indagando su un carro agricolo appena rubato. Dentro la stalla i carabinieri sorprendono sei uomini. Uno di loro sta tagliando i capelli a un altro. Il maresciallo decide di procedere all’identificazione delle 6 persone, lasciando l’appuntato Butifar a guardia, sull’ingresso. Nel corso delle operazioni il maresciallo si accorge della presenza di una pistola lasciata su una cassa vuota e se ne impossessa. A questo punto, uno della banda estrae una pistola dalla cintola e colpisce Salvatore Messina. Cadendo, il maresciallo cerca di estrarre la propria pistola d’ordinanza, ma viene nuovamente colpito. A morte questa volta.

Nello stesso istante altri malviventi feriscono anche l’appuntato Butifar che, tuttavia, riusce a trascinarsi dietro un riparo dal quale risponde al fuoco, colpendo uno della banda. A questo punto tenta anche di inseguire per strada i malviventi, che nel frattempo sono usciti all’esterno, abbattendosi a terra dopo pochi metri, privo di forze. Soccorso da un collega, viene poi trasportato presso nell’ospedale militare di Palermo dove, tuttavia, arriva già morto.

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