Mezzojuso, raccolta firma contro Giletti. Il sindaco: “Basta essere diffamati”

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Mezzojuso, raccolta firma contro Giletti. Il sindaco: “Basta essere diffamati”

Mezzojuso, raccolta firma contro Giletti. Il sindaco: “Basta essere diffamati”
lunedì 18 Febbraio 2019 - 18:14

Centocinquanta denunce-querele per diffamazione nei confronti del programma televisivo “Non è l’Arena” e il giornalista Massimo Giletti sono state raccolte tra sabato e domenica dai cittadini di Mezzojuso (Palermo) che si sono recati presso il locale castello dove l’associazione “Governo del Popolo” ha organizzato l’iniziativa. Qui il presidente dell’associazione Francesco Carbone e i legali hanno raccolto le firme. Le denunce verranno portate domani alla questura di Caltanissetta, proprio nel giorno cui si terrà la prima udienza preliminare dinanzi al Gup di Termini Imerese Stefania Gallì che dovrà decidere sul rinvio a giudizio del conduttore Massimo Giletti, accusato di diffamazione e calunnia con recidiva dal procuratore capo di Termini Imerese Ambrogio Cartosio.

“Oltre 150 denunce – afferma il sindaco Salvatore Giardina – sono state raccolte nel fine settimana presso il locale castello dall’associazione Governo del Popolo. Per una cittadina di 2800 abitanti, i cui maggiorenni non arrivano a 2000 unità, è un bel risultato che sfiora il 10-15% della popolazione; almeno una rappresentanza per famiglia c’è stata e tenete conto che l’amministrazione comunale non ha partecipato. Voglio dire, ancora una volta, il mio grazie alle oltre 150 persone libere che nel fine settimana hanno, con grande orgoglio, denunciato La7 per aver infangato e denigrato, per oltre un anno, la nostra città”.

Giletti, Klaus Davi e La7 sono sotto inchiesta per diffamazione. ll sindaco Giardina aveva avuto mandato dal consiglio comunale di procedere dopo una puntata della trasmissione che da alcuni mesi segue la vicenda delle sorelle Napoli, che da un decennio denunciano minacce e intimidazioni per costringerle a cedere l’attività agricola che svolgono in un podere nel corleonese. Lo scorso gennaio l’udienza era stata rinviata per un difetto di notifica a Davi, difeso da un avvocato d’ufficio. La gip Stefania Gallì dovrà decidere se accogliere la richiesta del Procuratore capo Ambrogio Cartosio di rinviare a giudizio Giletti e Davi.

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