Da Partinico a Corleone, sette comuni della provincia contro le mazzette ai boss

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Da Partinico a Corleone, sette comuni della provincia contro le mazzette ai boss

di Redazione 
Da Partinico a Corleone, sette comuni della provincia contro le mazzette ai boss

Sette comuni della provincia di Palermo adottano una piattaforma comune per intensificare i controlli nei settori della pubblica amministraizone. Si tratta di uno dei primi casi in Italia. I sindaci di Partinico, Borgetto, Balestrate, Camporeale, Corleone, Montelepre e Trappeto si sono ritrovati oggi a Partinico per approvare il Piano triennale della prevenzione della corruzione, redatto in collaborazione con il Consorzio sviluppo e legalità che introduce in tutte le amministrazioni interessate nuovi dispositivi di controllo su appalti e concessioni. Le acquisizioni delle comunicazioni antimafia nei settori a rischio verranno richieste anche per importi economici al di sotto della soglia stabilita per legge, su servizi e lavori pubblici.

Contratti, affidamenti e autorizzazioni a sub contratti, saranno preceduti da controlli sui dati forniti dalle imprese da parte della prefettura. In caso di informativa ostativa, il comuni potranno annullare l’aggiudicazione. I titolari delle imprese rischieranno di perdere l’appalto nel caso in cui non denuncino tentativi di concussione. In caso di misure cautelari rivolte ai vertici delle aziende o di rinvio a giudizio per peculato o concussione legati ad una turbativa d’asta, scatterebbe in automatico la rescissione con contratto.

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