Nove milioni di euro per 20 aziende innovative: la Regione Sicilia punta sulla tecnologia

Redazione

Cronaca - Economia

Nove milioni di euro per 20 aziende innovative: la Regione Sicilia punta sulla tecnologia
È stata approvata da parte della Regione Sicilia la graduatoria relativa allo stanziamento di 9 milioni di euro nell'ambito del Po Fesr 2014-2020

Nove milioni di euro per 20 aziende innovative: la Regione Sicilia punta sulla tecnologia

È stata approvata da parte della Regione Sicilia la graduatoria relativa allo stanziamento di 9 milioni di euro nell'ambito del Po Fesr 2014-2020

giovedì 19 Settembre 2019 - 18:58

È stata approvata proprio in questi giorni da parte della Regione Sicilia la graduatoria definitiva relativa allo stanziamento di 9 milioni di euro nell’ambito del Po Fesr 2014-2020, il programma operativo finalizzato alla creazione di nuove opportunità sul territorio. Sono 20 le aziende che potranno usufruire dei fondi, di cui ben sei palermitane.


Po Fesr 2014-2020: quali obiettivi

Il Po Fesr 2014-2020 è il programma operativo adottato dalla Commissione Europea e apprezzato dalla Giunta regionale siciliana, che nasce con l’obiettivo di finanziare piccole, medie e grandi aziende nell’ottica dell’innovazione tecnologica, della sostenibilità ambientale e della coesione economica, sociale e territoriale delle aree coinvolte.

Articolato in 10 assi prioritari, il Programma Operativo prevede un finanziamento complessivo di oltre 4 milioni di euro, di cui circa 3,5 di sostegno dell’Unione Europea e per la restante parte di cofinanziamento pubblico nazionale. Il piano rappresenta per le imprese siciliane beneficiarie un importantissimo momento di crescita e di consolidamento delle proprie attività e, proprio per questo motivo, è stato fortemente voluto dall’Assessorato alle Attività Produttive della stessa Regione, che ha cercato di coinvolgere quanti più soggetti possibili.

Così come riportato nel bando originario, l’obiettivo del programma è quello di finanziare progetti mirati all’avanzamento tecnologico di prodotti, sistemi di produzione e sistemi organizzativi, allo scopo di creare e consolidare reti d’impresa sull’intero territorio e favorire l’assunzione di nuovi profili tecnico-scientifici nelle organizzazioni coinvolte.

Le aziende palermitane coinvolte

Sono ben sei le aziende sul territorio della provincia di Palermo rientrate nella graduatoria finale per l’ottenimento dei fondi europei. Le loro attività spaziano dalla gestione dei rifiuti ai servizi di digitalizzazione, passando per la consulenza agli healthcare provider (strutture sanitarie e socio-sanitaria e la gestione dei dati aziendali.

Tra le aziende palermitane che hanno ottenuto i fondi destinati all’innovazione tecnologica, per esempio, spicca Arancia ICT, società impegnata nei servizi di digitalizzazione per imprese, enti pubblici, liberi professionisti e system integrator. Come si legge sul sito ufficiale, la ditta si pone come mission quella di “ottenere innovazione armonizzando e integrando competenze e tecnologie informatiche”, un obiettivo ambizioso oggi necessario per restare al passo coi tempi: sono numerosi in Italia e nel mondo i casi di successo legati proprio ai progetti di digital transformation, come quelli che prevedono per esempio lo sviluppo di app destinate a fornire servizi di pubblica utilità e commerciali, come le piattaforme di shopping, da eBay a Shein, o le app per divertirsi e giocare, ricreando sfide live virtuali da vivere tramite dispositivi mobili.


Ambizioso è anche il progetto della Green Planet, una giovane realtà attiva nel campo dei servizi ambientali e, in particolare, nel compostaggio, nello stoccaggio, nel trattamento e nello smaltimento dei rifiuti in un’ottica di completa sostenibilità. Green Planet guarda ai rifiuti non più come a un peso per la società ma come una risorsa, che può essere riciclata, riutilizzata e recuperata restituendo valore all’intera comunità. Per raggiungere tali obiettivi, l’azienda si avvale oggi anche di un impianto di compostaggio di sottoprodotti organici, sito a Ciminna, nel quale si opera il recupero energetico del biogas attraverso processi di digestione anaerobica e cogenerazione ottenuti mediante tecnologia della fermentazione a secco.

Attiva dal 2004, la Innogea si occupa invece di consulenza direzionale alle imprese del settore sanitario e socio-sanitario: la società, che oggi affianca oltre 70 strutture in tutta Italia, fornisce supporto in materia di formazione, management, clinical governance e sistemi informativi. Innogea unisce le competenze trasversali e multidisciplinari di team di lavoro che includono esperti di management sanitario e clinici, ma anche professionisti nel campo del marketing, delle risorse umane, della finanza e della compliance. Grazie a questo innovativo approccio, Innogea è riuscita a creare servizi altamente innovativi e specializzati per un settore delicato come quello sanitario, rispondendo a esigenze non soltanto di natura tecnica ma anche a problematiche più ampie, che interessano un comparto in cui gli operatori si presentano sempre più come imprese.

Completano l’elenco delle ditte palermitane finanziate dal Programma la TGlobal, società operante nel settore delle telecomunicazioni, Info Solution e Winch Energy Italy.

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