Il Palermo guarda alla Juventus e punta al presto ritorno in Serie A

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Il Palermo guarda alla Juventus e punta al presto ritorno in Serie A

Il Palermo guarda alla Juventus e punta al presto ritorno in Serie A
venerdì 04 Ottobre 2019 - 16:28

Il Palermo spera di ritrovare il paradiso nell’inferno. Il club rosanero, che quest’anno è ripartito dalla Serie D dopo la tragedia sportiva del fallimento della vecchia società in estate, ha sinora registrato un inizio di stagione assai promettente, sia in termini di risultati che, soprattutto, di calore e affetto da parte del pubblico.

Gli oltre diecimila abbonati in un campionato di quarta serie sono la testimonianza della passione e della voglia di riscatto di una piazza che da troppo tempo aveva smesso di sognare e che ora vuole ritornare presto ad essere protagonista in Serie A. Per questo, la nuova proprietà, presieduta da Dario Mirri, punta sui tifosi; e come modello gestionale, sulla Juventus, il club con più sostenitori in Italia, quello che in Serie A ha ottenuto i migliori risultati sportivi nell’ultimo decennio e che ancora oggi svetta in ogni classifica, così come illustrano i dati di Oddschecker, portale di riferimento per l’analisi dei mercati delle scommesse.

Diecimila persone (ma in verità la cifra ufficiale supera i 10400 abbonanti) rappresentano un record per la categoria, ma non solo. Tre anni fa, il Parma (altra nobile decaduta del calcio italiano, oggi ritornata a calcare i prati verdi della Serie A) aveva di poco superato la soglia dei diecimila abbonamenti in Serie D. Ma il Palermo ha fatto meglio. Nemmeno squadre come Avellino, Bari e Cesena (solo per citare i casi più recenti), ovvero realtà che in passato hanno fatto la storia della massima serie per poi finire dopo varie vicissitudini nei campi della quarta serie, avevano fatto registrare simili statistiche.

Il Palermo è riuscito a sfondare questo record che, per inciso, rappresenta il miglior dato del club rosanero negli ultimi campionati, compresi quelli disputati nella massima serie. Dobbiamo andare, infatti, indietro di otto anni per trovare una stagione in cui il dato relativo agli abbonati era andato oltre la barriera dei diecimila (parliamo della stagione 2011/12 quando il numero degli abbonamenti arrivò a quasi 17mila): era la stagione dei Miccoli, dei Pastore e dell’Europa League, preludio della retrocessione in Cadetteria due anni più tardi (poi della nuova promozione in Serie A), prima che si compisse la tragedia sportiva di questa estate.

Il club del Palermo è stato, infatti, rifondato per la quarta volta nella sua storia questo luglio. A causa di inadempienze dal punto di vista finanziario, la società rosanero è stata costretta alla retrocessione nei Dilettanti. A prendere in mano le sorti dello storico sodalizio siciliano, la società Hera Hora, rappresentata da Dario Mirri (che ne è diventato il nuovo presidente) e Tony Di Piazza (imprenditore italo-americano, discendente diretto dell’amato Renzo Barbera).

E così si è ripartiti, non senza difficoltà, dal fondo. Sembrava la fine e invece, stando ai primissimi riscontri, è solo l’inizio del capitolo di una nuovo libro, tutto da scrivere. Il blasone rosanero anche ha attirato numerosi calciatori che hanno deciso di “scendere” tra i Dilettanti, pur avendo alla porta società di categoria superiore. Tra tutti, è il caso di Mario Santana, già visto in Serie A proprio con il Palermo e con la Fiorentina, che oggi è il nuovo capitano dei rosanero. Ma a far parte del nuovo corso palermitano troviamo anche l’ex Milan Juan Mauri, l’attaccante Nando Sforzini e l’allenatore Rosario Pergolizzi.

Il nuovo patron societario punta a ripercorrere il cammino del Parma che, dopo appena tre anni dal fallimento societario, è riuscito (mai nessun club aveva fatto tanto) a ritornare in Serie A, tra mille turbolenze e storici successi. Il Palermo ha tutte le carte in tavola per seguire l’esempio degli emiliani, a partire dalla Serie D. Anche se non sarà impresa facile (il Parma ha vinto il suo primo campionato tra i Dilettanti segnando il record di imbattibilità).

Ma chi ben comincia è già a metà dell’opera. Il nuovo Palermo è consapevole di avere tra le mani una occasione unica da sfruttare. E così i suoi tifosi che sognano di ritornare a solcare i più prestigiosi campi della Serie A.

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